Questa mattina, tutto faceva presagire che sarebbe stata una bella giornata. Appena alzata la tapparella di casa, vedevi la città di Roma sotto un bel sole, dopo una settimana di pioggia e freddo, sembrava che finalmente l’inverno fosse alle porte. Mentre andavi allo stadio, come sempre due ore prima, perché ci sono gli striscioni da attaccare insieme ai tuoi colleghi Sodali, vedevi tante macchine con le sciarpe della Lazio, tanta gente che già si era messa in cammino verso lo stadio. Arrivato, una cosa che solo qualche giorno fa ti avrebbe fatto andare in bestia, non riuscivi a trovare il posteggio per la tua autovettura, dovevi fare mille giri intorno a Piazza Mancini per trovare l’agognato spazio libero. Ridevi però, perché alla fine pensavi che, lo stadio sarebbe stato pieno, cosa che ormai accade solo poche, anzi pochissime volte. Avresti visto finalmente tante bandiere bianco-celesti garrire gagliarde al vento.Fuori lo stadio vedevi i tuoi amici e l’ottimismo era all’ordine del giorno. Il Bari, ce lo avevano confermato anche dei vecchi amici passati al Vecchi Spalti, sabato sera, non ha niente da chiedere al campionato e quindi non giocherà certo la partita della vita, cosa che invece avrebbe dovuto fare la Lazio. Già avrebbe. Entrati dentro lo stadio, il tempo passa velocemente tra pronostici, scaramanzie e commenti sul venerdì calcistico che aveva visto il Catania trionfare. La Tevere è piena e si vede che la gente aspetta la gara con trepidazione, la posta in gioco è alta, i punti in palio sono fondamentali per la nostra permanenza nella massima serie. Insomma tutto sembrava far presagire una bella giornata. I tifosi della Lazio c’erano ed erano pronti ancora una volta a dare il massimo. Inizia la gara, dopo un quarto d’ora ci guardiamo stupiti e ci chiediamo “ dov’è la Lazio ? “ non è possibile che quella squadra che veste la nostra gloriosa casacca, sembri così abulica da sembrare un alunno all’interrogazione di matematica, che vorrebbe essere ovunque ma non lì in quel momento. Così tra uno sbadiglio e l’altro finisce il primo tempo. Siamo allibiti, ma speriamo che nel secondo tempo qualcosa possa cambiare in meglio. In fondo siamo tifosi e speriamo sempre in qualcosa di positivo. La Lazio sembra più determinata, almeno si affaccia sotto la porta del Bari, ma dopo pochi minuti, complice l’ennesimo errore in difesa, i pugliesi passano in vantaggio e la partita finisce. La Lazio evapora, svanisce come neve al sole, si scioglie, sparisce dal campo di calcio. Non da’ traccia di se per i restanti minuti, se non per un errore dal dischetto. Troppi errori sono stati fatti, la situazione sembra ormai fuori controllo, neppure il cambio dell’allenatore ha portato i risultati sperati. Questa è una squadra mal costruita in estate prima e dopo nel mercato di riparazione, tanti, troppi comprimari sono arrivati. Soprattutto però sembra mancare l’attaccamento alla maglia, il dare tutto, quello che delle volte riesce a sopperire alle carenze tecniche. Abbiamo visto tanti giocatori della Lazio, dalla classe non certo cristallina, ma che in campo facevano la differenza per la loro grinta e per il loro carattere, qualche nome ? Podavini, Acerbis, Vella, Badiani…ecco oggi questi giocatori non ci sono, quelli che abbiamo escono dal campo alla chetichella, dopo una partita indecorosa, senza neppure salutare quei cinquantamila tifosi che erano accorsi allo stadio. Sarà dura salvarsi, noi ce la metteremo tutta. Ben Sherman |